Nella notte del 5 di ottobre 2005, a causa delle forti pioggie provocate dalla tormenta tropicale Stan, un’ inondazione e una frana si sono abbattute su Panabaj, cantone di Santiago Atitlán, Guatemala.

Più di 150 case sono state completamente sepolte dal fango e dalle pietre, altre sono state portate via dalla violenza delle acque e molte sono rimaste gravemente dannaggiate o distrutte.

Poiché la tragedia è accaduta in piena nottee molto rapidamente, gran parte della popolazione non ha potuto essere evacuata ed è rimasta sepolta dal fango o é stata trascinata via dalla corrente.

Sono tra 4.000 e 5.000 le persone colpite.

Finora sono stati sepolti 100 morti e 600 persone sono ancora disperse, più di 600 famiglie sono state trasferite in  rifugi provvisori ed accolte in casa di parenti e amici. È difficile quantificare i terreni agricoli persi per sempre.

Molte famiglie sono state distrutte e tutte soffrono le conseguenze del trauma : 25 bambini sono orfani di padre e madre, circa 50 hanno perso uno dei genitori e 77 donne sono rimaste vedove.

Nei giorni della tragedia un gruppo di persone di Panabaj che stava prestando auito nel recupero dei sopravvissuti e dei cadaveri, ha formato un Comitato d’emergenza per organizzare gli aiuti alla comunitá (Maya Tzutujil).

Pochi giorni dopo un gruppo di volontari che stava aiutando nel centro delle operazioni di Panajachel, dall’altra parte del lago di Atitlán, e´arrivato a Panabaj e ha cominciato a collaborare con il comitato.

Non ci é voluto molto tempo per rendersi conto che la necessitá piú impellente per la gente era tornare ad una vita quanto piú possibile normale con la prospettiva di un futuro migliore ed é nata cosí l’idea del progetto IJATZ – la semilla (il seme),un centro comunitario polifinzionale per la riattivazione economica e sociale, l’educazione dei bambini e la formazione professionale.

Oggigiorno il comitato é un’associazione no profit, Associazione per lo sviluppo comunitario del cantone Panabaj – ADECCAP, che sta lavorando per lo sviluppo dell’area rurale e per dar voce alla comunitá rispetto a ogni organismo competente in qualunque decisione si voglia prendere per la su vita presente e futura.

I volontari continuano il loro compito di sostengo ad ADECCAP y stanno lavorando per la realizzazione del progetto IJATZ – la semilla, seme che speriamo germogli in questa terra che tanto ha sofferto e che continua a regalarci disarmanti sorrisi.