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I VOLONTARI Il passaggio della tormenta tropicale Stan (Ottobre 2005) ha lasciato il Guatemala, e soprattutto la zona del Lago di Atitlán, Sololá, in uno stato critico: le frane e gli smottamenti si erano portati via strade e ponti, molti centri abitati erano rimasti completamente isolati, c’erano grandi difficoltá nel rifornimento di viveri, tutti i turisti erano stati evacuati, migliaia di persone avevano perso le loro case ed erano spariti i terreni su cui sorgevano. Il numero dei morti e dei dispersi cresceva di giorno in giorno. A Panajachel , in quei giorni, si creó un centro di operazioni per coordinare il lavoro di instituzioni, cooperazione internazionale e ONG’s, e si formó un gruppo di volontari che prestó aiuto nel compimento di varie attivitá, dalla distribuzione dei viveri alla pulizia della spiaggia. Il gruppo di volontari era composto da turisti che avevano deciso di rimanere per auitare e da molte persone di Panajachel, guatemaltechi e stranieri che vivono lí. Quando a Panajachel la presenza dei volontari si rese meno necessaria e si sciolsero i dubbi su una possibile dichiarazione di quarantena dell’area, un gruppo di loro attraversó il lago per vedere come era la situazione a Panabaj, Santiago Atitlán, il posto piú colpito dell’intero Paese. Pochi giorni dopo essere arrivati, due dei volontari conobbero a Francisco Coché Pablo -Chico- che con altri evacuati di Panabaj aveva costituito un Comitato d’emergenza per organizzare gli auiti alla comunitá garantendone l’equitá: sin dai quei primi giorni, infatti, il consiglio comunale sembrava più occupato nell’accaparramento dei viveri che nella loro giusta distribuzione alle persone bisognose. Giá dal primo incontro con il Comitato risultarono evidenti le immense necessitá della gente di Panabaj ed il gran lavoro che stavano facendo le persone del Comitato: con enorme scarzezza di mezzi, Chico, Rafael, Cruz, Roberto, Andrés e gli altri stavano dedicando tutto il loro tempo al bene comune, pur essendo rimasti loro stessi senza casa, pur avendo mogli e figli di cui occuparsi e malgrado il dolore di aver perso amici e parenti. Subito nacque una bella e stretta collaborazione basata nella voglia di aiutare e nella stima e affetto reciproci: si fece un censimento delle famiglie colpite dalla tragedia, si distribuirono viveri, si cercó di dare risposta alle numerose domande di una Comunitá dispersa. Gli studenti dell’Universitá San Carlos di Guatemala hanno sempre appoggiato con la loro presenza e la loro preparazione accademica affinché la realizzazione delle attivitá fosse efficace. Ben presto il Comitato d’Emergenza si rese conto che, una volta finita la fase degli auiti umanitari urgenti, la Comunitá doveva pensare in progetti a medio e largo termine per il suo svulippo sostenibile, prendendo parte nel processo di ricostruzione e dando impulso ad attivitá che migliorassero la qualitá della vita. Allora il Comitato, con l’appoggio della Cordinatrice di Contadini dell’Altopiano (CCDA), si convertí nella Associazione per lo svilupppo comunitario del Cantone Panabaj, ADECCAP, una organizzazone senza scopo di lucro cui obiettivo é incrementare lo sviluppo sostenibile dell’area rurale mediante la paritá dei sessi e l’organizzazione comunitaria, vigilando per il rispetto dei diritti umani.
Link pagina adeccap GRUPPI DI LAVORO A Panabaj:
turista e ha deciso di rimanere a Panabaj. Si occupa della direzione dei lavori di costruzione e della consulenza ad ADECCAP.
É consulente di ADECCAP e direttrice esecutiva del progetto.
É la responsabile dell’organizzazione delle attivitá per le donne.
Stanno lavorando con gli orfani e si occupano dell’organizzazione delle attivitá per i bambini.
Lavora come segretaria di ADECCAP e del progetto IJATZ – LA SEMILLA
All’estero:
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